Domenica 24/02/13 la televisione privata ha trasmesso un
intervento piacevole sull’aceto Balsamico. Ogni qualvolta i media si dimostrano
così sensibili a questo tema è un vero piacere per chi come me ha passione per
queste cose. Ci sono già stati dei precedenti dove questa specialità alimentare
è apparsa. Tuttavia le forme sono state ben diverse: erano diverse le aziende
coinvolte nei servizi, erano diverse le persone ed erano diversi i temi. Nella
gran parte delle occasioni trascorse il prodotto presentato era l’aceto Balsamico
Tradizionale DOP. Ora è stato il turno dell’aceto Balsamico di Modena IGP. Va
bene comunque, perché entrambe le specialità alimentari sono figlie di una
stessa madre. Basti pensare che fino al 1862, quando le acetaie ducali vennero
definitivamente considerate finite, in quanto trasferite a Moncalieri nella
regia residenza dei Savoia, non esistevano differenze fra l’aceto Balsamico di
Modena IGP e l’aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, tantomeno c’erano le
denominazioni di origine, apparse solo in un passato recente dopo l’anno 2000.
Oggi invece i racconti della nostra tradizione modenese spesso nostalgici,
spesso narrati con il cuore in mano, devono fare i conti con tutti quei
regolamenti e leggi in vigore a cui poco interessano questi aspetti così
sentimentali. Ben lontano mi pongo quindi da tutte le posizioni di chi voglia
esprimere giudizi, sentenziare, dare preferenza a cose o persone rispetto ad
altre o addirittura collegare i fatti qui riportati a deduzioni spesso troppo
semplificate. Ogni mio articolo parla dell’aceto Balsamico di Modena IGP e
dell’aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP allo stesso modo, perché entrambi
fanno parte della storia della mia vita e a loro mi sento legato. In questo
intervento trasmesso per televisione è stata presentata un’importante azienda
che ha uno stabilimento di produzione a Carpi, dove viene prodotto l’aceto
Balsamico di Modena IGP. Molto interessante è stata la visita in acetaia con
gli imponenti fusti in legno dedicati alla maturazione del prodotto assemblato.
Occorre sapere che l’aceto Balsamico IGP è composto di aceto di vino, mosto
cotto concentrato ed aceto invecchiato almeno 10 anni. Tuttavia ho osservato
con attenzione un aspetto che non conoscevo ancora: la possibilità che uno di
questi ingredienti dell’aceto Balsamico di Modena IGP, quale il mosto cotto
concentrato, potesse diventare così caratterizzante per il consumatore. La
percentuale di mosto cotto concentrato, che per il disciplinare è non meno del
20%, è un dato tecnico che è necessario far conoscere al consumatore? Cambia
così tanto il gusto del prodotto nonostante l’acidità totale debba essere comunque
non inferiore a 6g/100ml? E soprattutto, considerato il complesso sistema aceto,
fatto di disciplinari, battaglie, ricorsi, sentenze, può un produttore discriminare le tipologie
del prodotto non più secondo quanto previsto dal disciplinare (ovvero affinato
o invecchiato) ma bensì attraverso la percentuale di un suo ingrediente?
BOTTICELLE DI PREGIATO BALSAMICO
Invia una mail: balsameria@alice.it
domenica 10 marzo 2013
sabato 23 febbraio 2013
Il 2012 UN ANNO INTERESSANTE!
Non posso di certo dire che l’anno appena trascorso è stato meno
interessante rispetto al 2011. Molte opportunità sono arrivate, altre
opportunità sono invece sfuggite. Tutto sommato il bilancio è positivo. Il web
shop, se pur nella versione “beta”, ha trovato nuovi clienti: in particolare la
vendita del prodotto sfuso ha aiutato ad abbattere i costi della confezione ed ha
permesso a chi acquista aceto Balsamico per il consumo personale di acquistarlo
ad un prezzo più comodo. Spero che il 2013 non riservi delle sorprese, forse
non parteciperò più ad alcune fiere, ma sarò più presente in azienda e sul
blog. A proposito di blog, invito tutti a continuare a porci domande e
curiosità sull’aceto Balsamico e sulla sua storia. Quest’anno, con un po’ di
impegno ed un po’ di fortuna, sto cercando di raccogliere le mie esperienze in
un piccolo saggio che spero di pubblicare alla fine del 2013. Invito chiunque
avesse la sua acetaia a contattarmi: nel testo che vorrei pubblicare farei volentieri
tesoro di foto con tema aceto Balsamico. Per chi fosse disposto a vederle
pubblicate su di un libro può inviarmele mezzo mail o contattarmi ai numeri in
calce. Chi invece ha una storia interessante da propormi o un’azienda da
visitare che è nel settore della produzione di aceto Balsamico può fare la sua
proposta. Sarò lieto di valutarla.
A presto!!
mercoledì 7 novembre 2012
QUALE VALORE PUO’ AVERE
UN LITRO DI ACETO BALSAMICO?
Occorre ritornare al 1861 a Firenze per trovare la prima esposizione di
specialità alimentari emiliane. In quella sede l’aceto Balsamico fece la sua
prima comparsa. In quel preciso momento questo aceto uscì anche dalla produzione
domestica, privata e venne proposto sul mercato. Mai nessuno, prima di quel
momento, aveva pensato di dare un valore economico a quel prodotto. Creato il
precedente, divenne abbastanza facile trovare fiere ed esposizioni dove dare
collocazione all’aceto Balsamico. Non fu altrettanto immediata la sua
produzione, in quanto occorreva disporre di notevoli quantità di prodotto
maturo pronto per l’imbottigliamento e nel contempo occorreva pensare a come
creare la tutela necessaria che l’aceto Balsamico meritava. Basti pensare che
la prima richiesta di produzione di aceto Balsamico venne presentata alla Prefettura
della città solo nel 1932. A quel tempo i produttori erano ben pochi. Si
potevano riconoscere fra questi: Barbieri, Monari Federzoni Elena, Monari
Giuseppe, Ferrari, Fini Telesforo, Giusti, Obici. Oggi invece sono oltre 60 le
aziende che nel territorio di Modena e Reggio Emilia producono aceto Balsamico
di Modena IGP ed aceto Balsamico Tradizionale.
Ma quale valore economico può avere l’aceto Balsamico? Prima di ogni cosa
occorre capire di quale aceto stiamo parlando. Se si tratta di aceto Balsamico
Tradizionale dobbiamo tenere presente che stiamo parlando di un aceto
notevolmente invecchiato, ovvero di un prodotto nel quale, anche l’assaggiatore
più distratto, sente che il suo sapore, il suo profumo, la sua densità
caratteristica, restituiscono tutte delle emozioni. Non dimentichiamoci di
tutta la manualità e di tutte quelle operazioni che ogni produttore è costretto
a fare attraverso i travasi, i rincalzi, i controlli di qualità, le
certificazioni per garantire la conformità del prodotto. Solo al compimento del
12° anno nel caso della qualità Affinato o del 25° anno nel caso della qualità Extravecchio
e solo se imbottigliato in quelle piccola ampolla da 100ml disegnata da Giugiaro,
l’aceto balsamico Tradizionale si può dire tale. Non esiste ad oggi un'altra forma
di vendita, che possa garantire senza alcun dubbio al consumatore l’invecchiamento
del prodotto, se non l’acquisto di tale specialità nella bottiglia del
consorzio riconosciuta e tutelata. Poco tempo fa mi è arrivata una richiesta per vendere allo stato sfuso un aceto invecchiato 30 o 50 anni. Sarebbe un bell’affare vendere una tanichetta da 5L di quel pregiato aceto, anche se non ha valore commerciale, ma credo anche che se un consumatore serio volesse esporsi a tal punto, occorre che abbia in cambio un minimo di tutela. E’ mia opinione riconoscere che queste garanzie ci sono se e solo se il prodotto viene venduto come ho detto precedentemente, dove tutta una filiera opera per evitare che si crei un sistema parallelo che possa dichiarare cose effimere ed approssimative. Considerato anche che l’impegno economico non è da trascurare in questi casi, non vedo perché non si debba sfruttare l’opportunità che la legge ci concede di acquistare un prodotto originale e non contraffatto.
Un saluto
Battelli Andrea
lunedì 16 aprile 2012
SONO IN ARRIVO INTERESSANTI NOVITA’: UN FRANCOBOLLO DEDICATO ALL’ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA DOP
Una bella iniziativa è in arrivo. Si tratta di un francobollo tutto dedicato all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Vai sul sito di Poste Italiane, nella sezione filatelia e prenotalo anche tu.
domenica 15 aprile 2012
IL NOSTRO ACETO BALSAMICO: CORE BUSINESS O SEMPLICE PASSIONE?
In questi giorni sto ultimando il travaso del prodotto maturo. Come ogni anno, anche questa volta con sincera sorpresa, l’acetaia mi ha regalato il suo prodotto, ancor più buono ed ancor più pregiato dell’anno precedente. Tutte le partite di prodotto maturo che prelevo ogni anno, sono quasi una riserva di famiglia: c’è quello denso (etichetta beige ed etichetta rossa) ancor più denso e saporito, poi c’è quello con una densità intermedia (etichetta bianca) che è un po’ meno evidente del precedente ma con un buon sapore ed un buona acidità, poi ci sono i prodotti delle botti più grandi (etichetta nera ed etichetta oro) che dispensano una aceto robusto, forte e utilissimo per ogni giorno anche nelle cotture dei cibi. Ogni litro di aceto balsamico che esce dalle botticelle arricchisce l’aria di un profumo fresco, sano, tradizionale. Non saprei dire, ogni volta che nel silenzio dell’acetaia eseguo tutte queste operazioni, dove finisca l’interesse di realizzare un progetto con la mia azienda e dove inizi la passione. Forse a volte la passione di trovarsi in acetaia è più forte di ogni altra cosa. E’ una bella sensazione. A presto!
BALSAMERIA DI FORMIGINE VA IN FIERA!
Prosegue il nostro programma di fiere. Vi aspettiamo tutti la prossima Domenica 22 Aprile in via Farini in centro a Parma. Veniteci a trovare!
martedì 10 aprile 2012
VENDERE LE NOSTRE SPECIALITA’ SU E-BAY: UNA BELLA SFIDA!
Quando ho deciso di costruire il sito internet di Balsameria di Formigine, pensavo di creare una rete di richiamo per chiunque volesse saperne di più in merito all’aceto Balsamico, offrendo tutto quello che poteva aiutare per conoscere, valutare ed apprezzare le nostre specialità alimentari. Allora, nel portale del sito principale www.balsamicoigp.it, ho aggiunto un richiamo al presente blog ed al webshop dove poter acquistare i prodotti più significativi. A distanza di due anni la nostra vetrina in internet funziona, ma c’è ancora molto da fare. Ad esempio, ancora molte persone, dimostrano diffidenza quando scelgono di comperare alimentari (in senso generico) direttamente dalla rete. Credo che nel mio caso, qualora avessi deciso di creare solo un negozio virtuale in rete con E-Bay senza nessun altra attività attorno, non avrei riscontrato un gran interesse. Invece, grazie al sito internet istituzionale dell’azienda, dove poter accedere ad ogni generalità di Balsameria di Formigine, grazie alle notizie complementari sul blog, grazie anche alle vetrina su Facebook e Twitter, credo di poter dare un idea più completa della community a chiunque voglia pensare di acquistare su internet i prodotti di Balsameri di Formigine. Inoltre sul sito internet www.balsamicoigp.it ci sono anche i riferimenti per raggiungermi. Ad ogni modo seguiteci sempre e chiedete aiuto anche via mail a balsameriadiformigine@gmail.com
Ciao
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